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IMAGE00021-18 MediumKingston ha presentato da poco sul mercato le nuove Kingston HyperX Fury, memorie DDR3 progettate appositamente per gli utenti gaming e non per gli overclockers più estremi. Queste memorie vanno a prendere il posto delle memorie HyperX Genesis serie blu, avendo specifiche tecniche molto simili. Infatti, come i modelli che vanno sostituire, le nuove memorie Kingston presentano un design low profile e una frequenza massima di 1866MHz a 1.5v, quindi ampiamente compatibili con tutte le piattaforme Intel e AMD. Il modello del sample in nostro possesso è HX318C10FK2/8, un kit composto da 2 banchi da 4GB, con dissipatore di colore blu, ciascuno con una frequenza stock di 1866MHz. Andiamo a vedere come sono fatte e come si comportano nei nostri test sintetici.

L’azienda di certo non ha bisogno di presentazione. E’ presente sul mercato mondiale con una moltitudine di prodotti tutti dedicati allo storage: dagli SSD alle Pen Drive, dalle memorie in ambito desktop e retail a quelle dedicate al settore business in ambiente cluster e alta affidabilità. Fondata nel 1987 da John Tu e David Sun, ha il quartier generale a Fountain Valley in California ed è considerata dalla rivista Fortune “una delle migliori aziende in cui lavorare in America”. Valori quali rispetto, lealtà, flessibilità e integrità hanno portato l’azienda ad essere un esempio d’impresa e d’integrità esemplare i tutto il mondo.

kingston logo

La conquista di ruolo Leader nel settore ha portato l’azienda ad avere riconoscimenti e premi e un organico di ben 4000 dipendenti sparsi in tutto il mondo. La sua missione non è vendere ma infondere qualità e fiducia che da sempre contraddistingue i suoi modelli tanto che diversi prodotti, tra cui il nostro kit, sono accompagnati da una “garanzia a vita”.

 

Vi lasciamo un breve video introduttivo delle Kingston Fury:

Kingston HyperX Fury HX318C10FK2/8 Prodotto recensito da Gianluca Angelucci in data 17 Aprile 2014. Voto: 4,5. Prezzo medio in Italia 70€


Kingston HyperX Fury: specifiche tecniche

 

Riportiamo ora le specifiche tecniche delle Kingston HyperX Fury HX318C10FK2/8:

 specifiche tecniche hyperx fury

 

In sintesi abbiamo:

  •          Capacità: 4GB per modulo. 8GB in totale
  •          Chip: Hynix H5TQ4G83MFR
  •          Frequenza: 1866MHz
  •          Latenza: 10-11-10-30 1T
  •          Tensione alimentazione: 1,5V
  •          Compatibilità: Intel P55, H67, P67, Z68, Z77, Z87 e H61, e con i chipset AMD A75, A87, A88, A89, A78 ed E35

Da CPU-Z abbiamo conferma del funzionamento a 1866MHz CL10 con soli 1.5V, da notare la mancanza dei profili xmp.

cpuz

Le HyperX Fury sono disponibili in diverse versioni:

  •          Con moduli da 4GB o 8GB, quindi in kit dual channel da 8GB o 16GB
  •          Con frequenze di 1333CL9, 1600CL10 o 1866CL10
  •          In 4 diverse colorazioni: rossa, blu, nera e bianca, tutte con PCB di colore nero. 

Kingston HyperX Fury: packaging e primo contatto

 

La confezione delle Kingston HyperX Fury è il classico blister plastico che accompagna quasi tutti i prodotti dell’azienda californiana. La confezione nella parte frontale ci mette in mostra i due banchi di RAM grazie alla plastica trasparente che li protegge. Inoltre abbiamo centralmente una fascetta che riporta le caratteristiche di prodotto e il modello del prodotto, in questo caso HX318C10FK2/8; infine a sinistra è presente il logo della casa produttrice.

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Il retro della confezione sarebbe completamente spoglio se non fossero presenti i due prolungamenti della fascetta frontale che tiene chiusa la confezione.

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Aprendo la confezione troviamo i due banchi RAM e al di sotto degli stessi il bundle accompagnatorio. Il seguente bundle è composto da:

Sticker Kingston

Quick start guide

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Finito di analizzare la scatola, passiamo ai moduli. Le Kingston in nostro possesso sono dotate di un heatsink di colore blu che copre gran parte del PCB, quest’ultimo di colore nero opaco. La forma dei banchi non è lineare e presentano un piccolo avvallamento nella parte alta. Frontalmente troviamo stampati sul dissipatore il logo Fury e HyperX, quest’ultimo caratterizzato da una trama argentata.

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Nella parte posteriore non troviamo altri loghi decorativi, ma è presente lo sticker che ci riporta il modello ed altre informazioni utili. Quest’ultimo sticker non va rimosso, pena la perdita della garanzia a vita Kingston.

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Sulla parte superiore dell’heatsink è presente il logo del modello con la stessa trama argentata presente sul logo HyperX sul frontale. L’heatsink presente su questi prodotti aumenta l’altezza dei moduli nudi di solo pochi millimetri, quindi non causeranno problemi con nessuno dissipatore aftermarket per CPU.

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Vi lasciamo una foto dei moduli RAM montati su una MSI Z77A-G45, possiamo dire che ci stanno proprio a pennello!

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Kingston per la serie Fury ha avuto un occhio di riguardo proprio per colo che amano mettere in mostra il proprio PC, scegliendo abbinamenti di colore appropriati per i propri componenti, una categoria di utenti sempre più diffusa. Non a caso il look delle Fury è decisamente accattivante, nonché sono presenti 4 diverse colorazioni per ciascun kit, in modo da facilitare il matching con i colori di svariate schede madri.

HyperX Fury DIMM group hr Medium


Kingston HyperX Fury: sistema di prova e metodologia di test

Abbiamo testato il prodotto oggetto della review odierna con il seguente sistema di prova:

sistema

Vi mostriamo il nostro PC per i test:

PC TEST

Ricordiamo che queste memorie hanno un Vdimm a default di 1,50V per la frequenza standard di 1866MHz.  Sulle CPU di architettura Ivy Bridge così come su Sandy è consigliato mantenersi massimo al Vdimm di 1,5V+5%, ovvero circa 1,57V, per evitare nel tempo di danneggiare il memory controller. Vediamo come si comporteranno queste memorie con tale voltaggio.

 

Vi ricordiamo inoltre cosa si intende per timing di accesso, i cui valori si possono impostare dal BIOS della scheda madre:

  •          CasLatency Time (TCL): durante un’operazione di lettura, rappresenta l'intervallo di tempo tra l'istante in cui il comando di lettura giunge ad una certa cella di memoria e quello in cui inizia il trasferimento dei dati. La denominazione è dovuta al fatto che, per individuare la cella di memoria, l'indirizzo di colonna viene selezionato sempre per ultimo (tramite il segnale Cas), successivamente a quello di riga.
  •          Ras to Cas Delay Time (TRCD): costituisce l'intervallo di tempo che passa tra l'attivazione della riga e della colonna che identificano la cella di memoria in cui si vuole leggere o scrivere il dato, cioè il ritardo del segnale Cas rispetto al segnale Ras.
  •          Ras Precharge Time (TRAS): rappresenta il periodo di tempo in cui una certa riga è attiva, prima che giunga il segnale precharge.
  •          RowPrecharge Timing (TRP): questo settaggio BIOS specifica il minimo ammontare di tempo tra due successive attivazioni allo stesso modulo DDR. Minore è l'intervallo, più velocemente il prossimo banco di memoria può essere attivato in fase di lettura o scrittura.

 

Usando le impostazioni sopra riportate, abbiamo rilevato le prestazioni usando i software di seguito elencati:

3D Mark Vantage  (modalità performance, test GPU1 e GPU2)

3D Mark 11

Aida64

7-Zip

Cinebench 15

X264 HD Benchmark

MaxxMEM 2


Test Sintetici

3DMark 11

 Ultimo benchmark prodotto da FutureMark, che richiede la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 11.  La software house sviluppatrice afferma che  i test sulla tessellation, l'illuminazione volumetrica e altri effetti usati nei giochi moderni rendono il benchmark moderno e indicativo sulle prestazioni “reali” delle schede video. 3DMark 11 Advanced Edition permette di impostare tre modalità di benchmark in DX11, Performance, High e Extreme. Il primo test, basato sullo scenario Deep Sea, non applica la tessellation ma fa uso di un sistema d'illuminazione e ombre marcato. Il secondo test, nuovamente fondato su Deep Sea, applica un livello di tessellation medio e riduce, anche in questo caso a livello intermedio, l'illuminazione. Il terzo test grafico, basato sullo scenario High Temple, ha un livello di tessellation medio e illuminazione ridotta. Il benchmark non sfrutta la tecnologia PhysX di Nvidia.

3dmark11

3D Mark Vantage

Il penultimo nato della serie 3DMark (della software-house Futuremark), BUILD 1.1.0. Questo benchmark mette in risalto le prestazioni dei processori soprattutto in ambito gaming. In questo caso abbiamo però esclusivamente effettuato i test relativi alla GPU (2 test) in modalità entry.

3dmark vantage

Aida64

 Aida64 è un software prodotto dalla FinalWire che consente di monitorare il sistema fornendoci informazioni dettagliate sulla componentistica hardware. Il software comprende al suo interno un utility di bench in grado di testare la memoria e i vari stadi di cache presenti all’interno del processore. I valori restituiti da entrambe le versioni si sono dimostrati abbastanza reali e veritieri e rispecchiano la tendenza crescente proporzionale alla frequenza di lavoro del kit, per cui il tool beneficia della maggiore frequenza di lavoro delle RAM.

aida64  aida64 latenza

MaxxMEM

 Come Aida64, MaxxMEM è un software che misura il throughput ossia la larghezza di banda del sottosistema CPU / RAM restituendone i valori che poi abbiamo immesso nel grafico

maxxmem  maxxmem latenza


Test compressione dati e multimedia

7zip

Questo noto software di gestione degli archivi contiene al suo interno un tool in grado di analizzare le prestazioni di sistema, riportando un valore espresso in MIPS (Million Istruction per Second). Il test comprende compressione, decompressione e valore generale. Le differenze alle varie frequenze risultano impercettibili nell’utilizzo quotidiano, pur essendo di per sé abbastanza alte e di tutto rispetto.

7zip

Cinebench R15

Software prodotto dalla Maxon nell’ultima versione, permette tramite l’elaborazione di immagini e di contenuti tridimensionali di testare le performance della CPU. Il test della CPU è stato eseguito utilizzando un core singolo oppure tutti i core presenti all’interno del processore. Quest’ultima release utilizza il motore di rendering Cinema 4D. Come si evince dal grafico, i valori alle varie frequenze sono pressoché identici.

cinbench

X264 HD

Software in grado di misurare le performance della CPU mediante la codifica video x264.

x264 hd


Overclock

La pratica dell’overclock al giorno d’oggi conta migliaia di utenti. In sostanza per dare una definizione semplice al concetto, è la pratica con cui si spingono i componenti di un computer come ad esempio CPU, RAM, VGA ad operare ad una frequenza maggiore al fine di ottenere un beneficio tangibile in termini di denaro (in quanto si riesce ad eguagliare modelli di gamma superiore spendendo meno) e prestazionale (in termini di tempi di risposta inferiori di tutto il sistema). Non sempre questa pratica è possibile in quanto bisogna fare i conti in primo luogo con il problema della dissipazione del calore, ed in secondo luogo non tutti i componenti sono predisposti per questa pratica. Questo sia per un discorso qualitativo (e quindi di purezza dei chip) che di veri e propri blocchi a livello hardware (ossia sui moltiplicatori come per il caso dei processori Intel di fascia non Extreme). In questo caso restando sul concetto di RAM, la barriera su cui ci si scontra è solo un problema di qualità dei chip di memoria installati sul modulo. Per vedere la qualità dei chip montati sulle Kingston HyperX Fury abbiamo deciso di testarle con il noto tool SuperPI, utilizzato anche in ambito competitivo e di benchmark sul noto portale Hwbot.org. Le nostre RAM di default sono settate a 1866MHz con timings 10-11-10-30 1T con voltaggio 1.5v, da queste frequenze siamo riusciti a salire a 2133MHz aumentando il voltaggio nei limiti consigliati da Intel, in modo da non danneggiare il controller delle memorie.

 

Abbiamo in sintesi settato il voltaggio a 1.57v, aumentato la frequenza a 2133Mhz e infine abbiamo lasciato invariati i timings, con tali impostazioni abbiamo chiuso il SuperPI.

Questo tool sollecita il processore nel calcolo del PiGrego consentendo di calcolare fino a 32 milioni di decimali (Super PI 32M). Logicamente più è esoso il calcolo, più lo stadio CPU-RAM viene sollecitato. Questi i risultati raggiunti:

RAM in overclock = 2133MHz 1.57v CL10

oc ram

Certamente queste RAM non sono progettate per gli overclockers più esigenti, ma riteniamo che i 2133MHz raggiunti in OC sono un ottimo risultato per il daily use anche perché raggiunti grazie a un voltaggio di 1.57v che rientra nei limiti di sicurezza proposti da Intel. Abbiamo effettuato test con timings più tirati, ma il poco margine di miglioramento nei test ci ha spinto a tenere fuori quei risultati in quanto poco stabili, a tutto vantaggio del miglior risultato prestazioni/stabilità, che è quello riportato precedentemente. Avendo effettuato i test su una CPU Sandy Bridge possiamo attenderci risultati migliori in overclock con CPU con architettura Haswell, dotate di un miglior memory controller.


Kingston HyperX Fury: conclusioni

 

argento  best buy

 

Prestazioni 4 stelle - copia
Overclock 4 stelle - copia
Estetica 4 stelle
Materiali 4,5 stelle
Qualità/Prezzo 4 stelle
Complessivo 4 stelle - copia

 

 

Ancora una volta Kingston ha sfornato delle ottime RAM ad alte prestazioni, questa volta arricchite da delle features davvero interessanti. Una tra tutte è la funzionalità Plug and Play, la quale permette alle Fury di riconoscere la piattaforma sulle quali sono installate e di impostare in automatico la frequenza massima che la scheda madre può supportare. Questa feature è stata preferita dal produttore californiano alla standard, ormai divenuto comune, XMP in qunato l’utente non deve entrare nel bios per abilitarla. Come abbiamo detto ad inizio recensione le Fury vanno a sostituire le Genesis serie blu, ma questa volta Kingston ha scelto di fornire le nuove RAM in 4 colorazioni diverse: rosso, bianco, nero e blu. Queste RAM sono anche compatibili con la maggior parte dei dissipatori aftermarket presenti sul mercato, in quanto il dissipatore in alluminio satinato aumenta l’altezza massima delle memorie di pochi millimetri. Vediamo con grande piacere che oramai tanti produttori di memorie, in questo caso Kingston, stanno passando dal PCB di colore verde a un PCB in colorazione nero opaco, che certamente farà felici i più attenti ai dettagli. Il prezzo ufficiale di lancio è circa 70€. In conclusione non possiamo far altro che consigliare questo prodotto a chiunque voglia un prodotto pronto all’uso, senza stare a smanettare troppo con il BIOS per raggiungere le prestazioni desiderate. Al di là della garanzia a vita, il brand Kingston è sempre sinonimo di elevata qualità quando si parla di memorie.

 

Pro:

PnP

Design Low Profile

Buon overclock

Prezzo

Attenzione ai dettagli

 

Contro:

Nulla da segnalare